Amsterdam cosa vedere in 5 giorni: Itinerario per Backpacker

Amsterdam, cosa vedere in 5 giorni? Te lo spieghiamo qui con un riassunto del nostro affascinante viaggio nella capitale olandese.

View of Amsterdam station | amsterdam cosa vedere in 5 giorni

Foto della Stazione Centrale di Amsterdam.

Amsterdam, Giorno 1: trasporti efficienti e vita notturna

In un tardo pomeriggio di una tiepida giornata di giugno, mentre sui canali le persone siedono ciondolando le gambe e migliaia di bici fendono l’aria umida, due ragazzi bramosi di curiosità, mettono piede sul suolo olandese. Eccoci nell’unico grande terminal a tre piani dello Schiphol Airport.

Invitanti le vetrine del centro commerciale dello Schiphol Plaza, ma non vogliamo dedicarci un solo minuto del nostro tempo ed allora ci facciamo spazio tra il brulicare di gente in direzione Amsterdam Centraal.

Lampanti sono i tragitti intuitivi, la chiarezza delle informazioni delle segnaletiche aeroportuali e la funzionalità dei servizi offerti. Autobus, navetta, taxi, auto a noleggio e treno sono i possibili mezzi di trasporto di cui potersi servire. Noi optiamo per il treno grazie ai molteplici vantaggi di cui eravamo a conoscenza:

  1.     Luogo. La stazione è sita al piano terra dello stesso aeroporto;
  2.     Rapidità. È il modo più veloce per raggiungere il centro della capitale. Dal binario 1-2 basta prendere la linea Sprinter che conduce alla Stationsplein con un tempo di percorrenza di soli 17 minuti inframmezzati da due fermate (Amsterdam Lelylaan Station e Amsterdam Sloterdijk),
  3.     Parsimonia. È la scelta più economica perché bastano 5,50 € a persona;
  4.     Efficienza. I treni partono ogni 10-15 minuti circa tra le 6:00 di mattina e l’1:00 di notte e le corse notturne sono garantite una volta all’ora tra le 02:00 e le 05:00.

Ore 19:10, la colonnina di mercurio segna 16,5°C, il treno corre alla velocità di 180 Km/h, ma non più forte della nostra immaginazione.

Si scende. Ed in quell’istante tutto è perfetto: il rumore tranquillo della città, quel profumo nell’aria, la mitezza del giorno, l’armonia dei colori, il pullulare di bici frenetiche da una parte e le calme acque dei canali dall’altra a far da contrasto.

Ci imbarcameniamo tra i vicoli, gli occhi si muovono velocemente come a non voler perdere alcun dettaglio e con loro anche le gambe, a macinare i pochi chilometri che ci separano ancora dal nostro primo alloggio.

Pieter Jacobszstraat, 21 l’indirizzo della camera, prenotata pochi giorni prima su AirBnb, pronta ad ospitarci.
Una scala ripida di moquette ci conduce fino al suo interno. Lo zaino in spalla sembra pesare il doppio, gradino dopo gradino. Giriamo la toppa nella chiave. Et voilà! Dinanzi ai nostri occhi si profila una accogliente camera, arredata con gran gusto. Al centro impera un letto matrimoniale dalle soffici coperte bianche. Alle sue spalle due finestroni di luce naturale ed un terrazzino in esclusiva. Pulitissima ed ordinata, così come il bagno condiviso. In un quartiere silenzioso e sicuro, a quattro minuti a piedi da Piazza Dam, non possiamo che darle 5 meritatissime stelline.

Nonostante le lunghe ore di viaggio, la posizione centralissima non ci fa esitare. Doccia e si esce per le ‘Straat’ di Amsterdam.

Camminiamo senza una direzione precisa per rimanere ancora più meravigliati. Percorriamo la Jacobszstraat, poi il quartiere Rokin. Inizia a scendere copiosa la tipica pioviggine del luogo, ma il susseguirsi di cafè, restaurant, croissanterie, coffe shop e tanto altro diventano una piacevole distrazione. La vita notturna è dinamica qui e non fa altro che esaltare il fascino di Amsterdam. Tutto è a suo posto ed ha anche smesso di piovere.

Le insegne a neon dei locali squarciano il buio, le luci si riflettono nelle acque dei canali. E come non rimanere catturati dai vicoli ‘colorati’ di un rosso acceso. Ci imbattiamo in uno di essi, in particolare nel quartiere medievale De Wallen. Si tratta dell’inconfondibile Red Light District. Perdizione e peccaminosità per alcuni. Spasso e gradimento per tanti altri. In una sola parola: trasgressione.

Poi tre minuti a piedi e dritti fino a piazza Dam, dove affacciano il Palazzo Reale (un tempo municipio), il Nationaal Monument (un obelisco eretto in memoria dei caduti della seconda guerra mondiale), la chiesa Nieuwe Kerk e il Museo delle cere Madame Tussauds.

Direzione casa. Cediamo al peso della stanchezza accumulata. Sveglia impostata alle ore 8:00. Un nuovo giorno nel Netherlands è pronto per essere consumato.

Vista del De Wallen, quartiere a luci rosse di Amsterdam | amsterdam cosa vedere in 5 giorni
Vista del De Wallen, quartiere a luci rosse di Amsterdam.

Amsterdam, Giorno 2: Rijkmuseum, Amsterdam Museum, e il Foodhallen

Il Rijksmuseum e le sue opere d’arte fiamminghe e asiatiche o il fascino evocativo della Casa di Anna Frank?
Il Van Gogh Museum, padre di tutti i tempi dell’arte impressionista olandese, o il FOAM per spaziare nella realtà fotografica? Tra la moltitudine di musei che Amsterdam è in grado di offrire c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Noi abbiamo optato per l’Amsterdam Museum che sentiamo di consigliarti come tappa obbligatoria. Si trova a Kalverstraat 92 a tre minuti di cammino dal famoso quartiere Rokin. È il museo della cronistoria della ‘Stad’ olandese per antonomasia, il luogo del DNA di Amsterdam che domina là dove per quattrocento anni è stato ospitato l’Orfanotrofio cittadino.
15 € di ticket e un audio guida in lingua italiana fornita all’ingresso per lasciarsi trasportare dall’affascinante storia di Amsterdam dal 1500 ai giorni nostri.

Il tour interattivo – tra video, tableau illustrativi e opere artistiche – è servito per prendere consapevolezza degli eventi storici salienti raggruppati in sette grandi periodi. Tante le curiosità, tra cui scoprire il significato del nome ‘Paesi Bassi’, così denominati proprio perché prevalentemente pianeggianti ed ¼ di essi edificati sotto il livello del mare. Il sottosuolo della città consiste di 11 metri di torba soffice e argilla prima che arrivi il primo strato solido di sabbia.

Per questa ragione, le case di un tempo si ergevano su pali di fondazione in legno (oggigiorno in cemento) che, tuttavia, sono diventati sempre meno robusti a causa del sottosuolo tipicamente umido e paludoso. Per conferire maggiore stabilità ed equilibrio, le dimore furono edificate con i fianchi legati agli altri e non è affatto un caso se abbiano subìto vistosi movimenti strutturali, al punto da essere note col termine di ‘Dancing Houses’.

Basta una sola ora per completare il percorso, ma in un’ora e mezza riuscirai a setacciare tutto nei minimi dettagli.

Amsterdam cosa vedere in 5 giorni
L’Amsterdam Museum.

Ne uscimmo tanto soddisfatti quanto affamati. Dove andare se non al Foodhallen? Un mercato, nel quartiere Oud-West di Amsterdam, adibito a food court dove il mix di sapori e di odori culinari fanno da padrone.
Prezzi un po’ sopra la media (15 € tondi per un solo tacos), ma vale la pena perché potrai muoverti tra i vari stand, passarci intere ore e deliziarti di cibo proveniente da tutto il mondo: olandese, spagnolo, cinese, giapponese, messicano e tanto altro. A te la scelta!

Amsterdam cosa vedere in 5 giorni
Cosa puoi aspettarti dal FoodHallen?

Con le pance piene decidiamo di raggiungere casa. Ben trenta minuti percorsi ad andatura concitata per smaltire il pranzo e perché, fondamentalmente, Amsterdam ti porta a far questo: macinarla passo per passo.

La sera ci aspetta il concerto di Tom Rosenthal che si farà in un teatro al di là del canale. Zonnehuis è la zona da raggiungere, con la metro 52 prima fino a Noorderpark, e il bus 35 poi fino a Maanstraat.

Appena giunti, ci troviamo in mezzo al niente, facendo persino difficoltà a trovare un bar. Iniziamo a ricrederci muovendo qualche passo in direzione Zonnehuis. Ci troviamo catapultati in un quartiere, oseremo dire, ameno, immerso nel verde. Una realtà a sé rispetto al circondario, dove le casette sembrano dei cottage stilizzati. Inevitabile fermarsi e scattare un po’ di foto qua e là.

Amsterdam cosa vedere in 5 giorni
Quartiere Zonnehuis ad Amsterdam

È il momento di Tom Rosenthal. Due ore in cui ci perdiamo tra le sue, le nostre note…

Amsterdam in 5 giorni
Foto Post Concerto

Amsterdam, Giorno 3: Vondelpark, Reypenaer Cheese Tasting Room, e la Rembrandtplein

L’indomani abbiamo il check out. Ci tocca abbandonare, a malincuore, la camera in Pieter Jacobszstraat e le sue lenzuola bianche e ‘paffute’. Ciò che ci attende per pernottare è Stayok Amsterdam Oost. Abituati alla comodità di piazza Dam e a tutte le attrazioni sotto l’alloggio, ci annoia la sola idea di prendere la linea 14 del tram, che ci conduce da e per il centro in 22 min.

Optiamo per un abbonamento di 48 h al costo di 13,50 € ciascuno. Solo in questa occasione ci accorgiamo di quanto – sebbene la bicicletta sia il mezzo prediletto dagli amsterdammers – la rete dei trasporti GVB fosse efficiente e super organizzata. I tram, gli autobus e la metropolitana sono in servizio dalle sei del mattino a mezzanotte e mezzo. Da mezzanotte e mezzo alle 7 del mattino potrai, invece, viaggiare sugli autobus notturni ad una tariffa notturna speciale.

Come avrai avuto modo di capire, Easy Interrail è entrata in contatto con diverse realtà alberghiere in giro per l’Europa. E quello che ci ha spinti fin qui è una vera e propria collaborazione.

Una volta arrivati in ostello, ci hanno accolto amichevolmente alla reception, presentato la responsabile dell’aerea marketing e il direttore. Davanti ad un caffè, abbiamo spiegato loro di come Easy Interrail, oltre a testare a 360° la struttura (dormire, distanza dal centro, cibo, servizi, party organizzati, etc.), crei un servizio fotografico e un mini video promozionale da utilizzare sui propri canali social per sponsorizzare l’ostello e consigliarlo ai viaggiatori Interrail. Ci mettiamo subito a lavoro.

L’ostello nasconde tanti piccoli angoli, con arredi e pareti multicolor. Il resto potrai giudicarlo tu stesso guardando le foto. Loro entusiasti e noi grati per aver avuto l’onore di collaborare con uno degli ostelli, possiamo dirlo con convinzione, più fighi della città.

Non finisce qui: Stayok Oost ha messo a disposizione, per i followers di Easy Interrail, la possibilità di ottenere un coupon del 10% alla prenotazione. Vuoi riceverlo? Basta contattarci!

Foto del mitico Stayok Oost | Amsterdam cosa vedere in 5 giorni
Foto del mitico Stayok Oost

Dopo un accurato lavoro, decidiamo di raggiungere il centro servendoci del tram. Per fortuna la fermata è a pochi metri di distanza dall’ostello. Percorriamo a piedi qualche Km, passando attraverso la pittoresca Vondelstraat e il quartiere Oud-Zuid di case signorili, che ci porta fino alla nostra prossima meta: l’immensa area del Vondelpark, il polmone verde più grande di Amsterdam, il fulcro del tempo libero, delle passeggiate all’aria aperta, dello jogging e dei picnic.

Vale la pena trascorrerci un po’ del proprio tempo, passando per laghi, fontane, aiuole, statue, guardini e… centinaia di ciclisti che sfrecciano all’impazzata. Per ogni parco che si rispetti, i venerdì sera il Vondelpark fa da cornice al noto ‘Friday Night Skate’ e in diversi giorni della settimana potrai assistere ad eventi culturali, sportivi e teatrali ad ingresso prettamente gratuito!

Rigeneràti dal contatto con la natura e da una birra fredda, siamo pronti per un tour turistico, facendoci trainare solo dalla curiosità, per dare alla scoperta dei luoghi un fascino in più.

Il pluristellinato Reypenaer Cheese Tasting Room ci fagocita per degustare la cultura gastronomica del posto, dopodiché ci facciamo strada tra i vicoli, tipicamente costellati da una fitta rete di case, imbrattate ora di marrone, ora di rosso mattone, ora di grigio.

Inconfondibile l’architettura delle case olandesi, tanto autentiche quanto sbilenche, talmente sbilenche che è come se stessero per tuffarsi nei canali che le costeggiano. Il fatto che la gran parte delle facciate siano inclinate in avanti – ‘op de vlucht bouwen’ – è dovuto al regolamento edilizio di un tempo: una tecnica costruttiva (overstek) che permette all’acqua piovana di scorrere via dal tetto senza penetrare nei solai di legno e indebolire la struttura.
In questo modo, inoltre, le case all’interno potevano essere più ampie nei piani superiori e più strette nei piani inferiori. A noi piace paragonare la bizzarra protrusione strutturale alla sensazione di un abbraccio.

Il nostro travel plan ci ricorda che la Rembrandtplein è meritevole di tappa. Ci aspettano i non temuti 30 min di cammino, durante i quali rimaniamo colpiti dal modus vivendi degli amsterdammers.

Gli appartamenti sono vissuti sin dal piano terra, paiono vetrine su strada! Non serve aguzzare la vista, perché loro non temono intrusioni o invadenza.
Stanno lì, a sorseggiare il coffee in cucina, a guardare la TV o a leggere un libro sul davanzale che dà sulla strada. Semmai vi capiterà di visitarla, sarà confortante il forte senso di appartenenza con la ‘città dei tulipani’. Non sappiamo spiegare bene il motivo. Sarà per la libertà che si respira, il senso civico, la pace profusa o la tranquillità sospesa, ma Amsterdam è casa. Amsterdam ti fa sentire a casa.

To’, siamo in piazza. Una piazza dove una statua in ghisa, dedicata al pittore Rembrandt, domina imponente. È una zona piuttosto commerciale e non facciamo in tempo a rifocillarci al Bruincafè’T Centrum che la pioggia inizia a scendere abbondante.

La scusa buona per assaporare il momento in compagnia dei tipici Dutch Cheese Fingers e di un’ Heineken, che nella sua patria ha un sapore di gran lunga migliore. Caratteristico il locale in pieno stile olandese che deve il suo nome, come tutti gli altri Bruine Cafés, ai suoi interni scuri, ai pavimenti in legno e alle pareti color ‘smoked’ imbrunite dai clienti fumatori.

La nostra colazione al Bruincafè’T Centrum | Amsterdam cosa vedere in 5 giorni
La nostra colazione al Bruincafè’T Centrum.

Amsterdam, Giorno 4: il borgo Zaanse Schans, tra mulini a vento e gelati artigianali

Penultimo giorno a disposizione. Il magone pre-partenza inizia a salire e, per non avere rimpianto alcuno e dare quel quid in più al nostro viaggio, salpiamo sul primo treno verso il Noord-Holland (Olanda Settentrionale). Direzione: Zaanse Schans.

Qui ci si catapulta in un suggestivo borgo dove il tempo sembra essersi fermato direttamente nel ‘600. È approssimabile ad un museo, macché, ad un’oasi a cielo aperto.

Un gelato vaniglia e cioccolato preso nel laboratorio artigianale Zaans Gedaan CacaoLab e via, ci siamo letteralmente fatti condurre da un venticello aromatizzato al cacao puro. Botteghe artigiane, 40 casette in legno, giganti mulini a vento, laghetti che si tingono di nuvole e ponticelli sono solo alcuni dei tratti distintivi di questo luogo che rientra nel novero dei posti da visitare quantomeno una volta nella vita.

Alcuni dei simbolici mulini a vento (all’epoca perno dell’attività industriale della zona) sono ancora in azione e potrai osservare come venivano svolti i più antichi mestieri. Buffi gli abitanti della comunità nei loro abiti tradizionali e le scarpe di legno, vero must-have olandese. Le nostre descrizioni si fermano qui, il resto è da vivere… e da ammirare.

Immagini di Zaanse Schans | Amsterdam cosa vedere in 5 giorni
Immagini di Zaanse Schans

Da amanti del viaggio quale siamo, poco importa se le gambe implorano pause e se i piedi sono dolenti di vesciche, siamo insaziabili di curiosità. Non ci facciamo tentare dal riposo e, ritornati ad Amsterdam, girovaghiamo per il quartiere Jordaan. Percorrendolo, ci si trova di fronte alla maestosa torre di 85 metri Westertoren e pervasi da un’insolita atmosfera artistica.

È sera e ci balena l’idea di fare no stop nel limitrofo e frizzantissimo quartiere Leidsplein. Spunta verde anche sul The Bulldog Amsterdam, l’iconico coffeshop dove è quasi un’istituzione fermarsi!
La cosiddetta ‘piazza del guazzabuglio’ è inarrestabile e poliedrica. Pista di pattinaggio su ghiaccio in inverno, sfondo per artisti di strada di giorno, emblematico fulcro della movida notturna.

Immagini di Zaanse Schans | Amsterdam cosa vedere in 5 giorni
Mulini di Zaanse Schans | Amsterdam cosa vedere in 5 giorni

Amsterdam, Giorno 5: il tempo pazzo e il ritorno in aeroporto

L’ultimo giorno è sempre un po’, così, malinconico, specie se la città conquista a prima e ad ultima vista.
La tratta Stayok Oost – Amsterdam Schipol ci è servita per ripercorrere con la mente i giorni appena trascorsi.

Il tempo bizzarro che: “Esce il sole e prendi l’ombrello!’, il guardarsi a destra e a manca una decina di volte prima di decidersi che: “Sì, è il momento giusto per attraversare la strada!” senza finire sotto qualche agile bici sono per noi le uniche pecche, se proprio vogliamo cercare l’ago nel pagliaio.
Gli occhi si socchiudono per imprimere nei ricordi i 1.500 ponti circa, le case a battello, il dedalo di stradine e tutto quello che ti è stato raccontato…

Emancipata, affascinante, creativa, ineguagliabile. Tutto racchiuso là dove ci si lascia puntualmente un pezzo di cuore: ad Amsterdam.

Canali di Amsterdam | Amsterdam cosa vedere in 5 giorni
Vista dei canali di Amsterdam

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